PUBBLICAZIONI

A questo link le norme redazionali per i collaboratori dell’associazione (emesse il 1 ottobre 2021).

Di seguito, accompagnate da una breve scheda di presentazione, si segnalano le pubblicazioni editoriali, promosse e realizzate dall’Associazione ‘9cento.

Ancora, a questo link sono indicate le “Condizioni contrattuali per rivenditori e distributori librari“.

Per informazioni ulteriori scrivere ad associazione9cento@gmail.com


Le croci del Mistero. Origine, sviluppo e declino delle croci della Passione
Gli Ori Editore, Pistoia, Aprile 2015
di Luca Bertinotti
Copertina: flessibile. Dimensioni: 17×24 cm. Pagine: 208. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: aprile 2015. ISBN: 9788873365655. Prezzo: 24 € 15 € [A SCONTO]. Disponibilità: 🟡

Il testo tratta, per la prima volta, delle ‘croci della Passione’ viarie, una forma di religiosità popolare caratteristica, anche se non esclusiva, della Toscana e ancora oggi abbastanza diffusa. Tali croci, prodotte in legno, in metallo e, più raramente, in pietra, attraverso l’esposizione sulle loro assi di specifici simboli, assolvevano allo scopo di celebrare la Passione di Cristo per rievocarne il ricordo nella mente dei passanti, esortandoli alla preghiera per la redenzione dei peccati commessi. Inoltre, le croci della Passione erano anche una delle mete delle rogazioni (forme di preghiera itinerante, svolte dalla comunità per propiziare il buon esito del lavoro dei campi), guidate dal parroco del paese e ampiamente partecipate da tutta la popolazione contadina. Corredato da un ampio numero di fotografie, il testo ricostruisce il percorso dello sviluppo di questa particolare tipologia di devozione, tipica delle zone rurali, attraverso un’indagine che tocca vari ambiti di ricerca (storica, folkloristica, geografica, religiosa, letteraria, urbanistica, sociologica).


Pistoia tra il 1915 e il 1918. La città e la sua gente durante la grande guerra
Associazione ‘9cento, Pistoia, Settembre 2017
di Paolo Nesti
Copertina: flessibile. Dimensioni: 16×24 cm. Pagine: 278. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: settembre 2017. ISBN: –––. Prezzo: 15 € 10 € [A SCONTO]. Disponibilità: 🟢

Per vari anni Paolo Nesti ha compiuto ricerche sulla storia pistoiese relativa al periodo della Grande Guerra. L’Autore ha setacciato gli archivi locali, scandagliando, una dopo l’altra, centinaia di carte, a caccia di corrispondenze ufficiali e ufficiose, di provvedimenti, di immagini e di qualsiasi altra traccia inerente la vita cittadina tra il 1915 e il 1918. Quella che si è ottenuta è una significativa ricostruzione di ciò che accadeva a Pistoia, di come i cittadini abbiano vissuto quel periodo difficile e di quanto la città abbia saputo contribuire allo sforzo bellico in atto, risultandone un quadro estremamente interessante e in larga parte inedito. Protagonisti del libro sono i pistoiesi dei quali lo scritto ricorda i sacrifici, gli sforzi, le capacità, l’arte, la creatività, le soluzioni e gli artifici messi in opera per superare quei momenti storici tanto terribili. Inoltre, su tutto questo spicca e rifulge la solidarietà della città intera che, durante il periodo della guerra, accolse i profughi e gli sfollati dalle terre invase o da quelle poste a ridosso del fronte. La maggior parte di coloro che fuggivano dalla guerra giunse a Pistoia dopo Caporetto, nel 1917, ma, già a partire dal 1915, Pistoia aveva iniziato ad ospitare gente proveniente dalle regioni nord orientali. Molte famiglie, soprattutto trevigiane e bellunesi, decisero di fermarsi per sempre nella nostra città. I discendenti di quei nuclei familiari, in particolare, in alcuni contenuti del libro avvertiranno distintamente un inconfondibile ‘odore’ di famiglia.

Breve resoconto video dell’evento di presentazione.


Miss Merrick, L’Americana che visse a Papiano
Pezzini Editore, Viareggio, Novembre 2017
di Stefania Corsini
Copertina: flessibile. Dimensioni: 15×21 cm. Pagine: 112. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: settembre 2017. ISBN: 9788868471347. Prezzo: 12 €. Disponibilità: 🔴

Laura Towne Merrick (1842 – 1926) è l’ultima dei sette figli di Samuel Vaughan Merrick e Sara Thomas. Suo padre (Samuel Vaughan Merrick 1801-1870), è stato uno dei più importanti personaggi de gruppo dei cosiddetti American yankees, della seconda metà dell’800 quando le nuove invenzioni della tecnica favorirono la grande crescita dell’industria. Aveva studiato ingegneria ed appassionato di disegno tecnico, fondò la prima società, Merrick and Agnew, divenendo famoso come costruttore di macchine antincendio. Samuel Merrick è ricordato anche per essere stato presidente della Philadelphia Gas Works di cui era stato capo ingegnere nel 1834, e per essere stato il fondatore del Franklin Institute della Pennsylvania nel 1824 e primo presidente della Pennsylvania Central Railroad. Durante la guerra civile del 1861, costruì la maggior parte delle navi per la marina Americana.
La sua ultima figlia, Laura Towne, appassionata dell’Italia, trascorse gran parte della sua vita tra Firenze e Papiano, un piccolo borgo sul Montalbano, nel comune di Lamporecchio, in provincia di Pistoia. Qui, acquistò una villa circondata da vigneti ed oliveti, dove costruì il suo piccolo regno. Con l’aiuto di Emilio Torrigiani, originario di Lamporecchio, trasformò la villa apportandovi modifiche architettoniche e l’arredò secondo il gusto americano, con pesanti mobili di quercia intagliati con volute di fiori, animali e figure umane. Alle pareti furono appesi i quadri che aveva portato con sé da Filadelfia, quando nel 1881, decide di trasferirsi in Italia e nelle vetrine furono collocate le deliziose porcellane e i vetri facenti parte delle sue importanti collezioni. Benefattrice di poveri, fece donazioni ad istituti di carità e fondò la Scuola di Ricamo di Lamporecchio, dotandola di un vero e proprio regolamento e dando così un’impronta manageriale ad un’attività che fino ad allora era stata esercitata dalle ragazze che ricamavano quasi esclusivamente per il loro corredo. Finanziò inoltre la Società filarmonica del paese che ancora la ricorda nei concerti.
Il libro “Miss Merrick, l’Americana che visse a Papiano” ripercorre la storia di Laura Towne, fin dal suo primo viaggio in Europa avvenuto nel 1869/1870, attraverso le lettere che i genitori hanno inviato alla figlia in quel periodo. Decisiva per la ricerca è stata la lettura del libro “Their lives and mine” di Mary Williams Brinton, nipote di Laura, che ha aperto la strada al ritrovamento di altri documenti nelle biblioteche americane. La passione di Laura per l’Italia e per l’arte antica è documentata dalla corrispondenza con lo scultore Augustus Saint-Gaudens e la sua partecipazione all’International Exibition di Filadelfia del 1876, attestata dalla relazione del Comitato organizzatore. Infine, è stato rintracciato anche il suo testamento ed il luogo della sepoltura, fino ad adesso sconosciuti.
La villa di Papiano è rimasta immutata nel tempo e racchiude ancora i mobili, i tappeti, i quadri e gli effetti personali di Laura Towne. Gli armadi contengono ancora i suoi vestiti, i ricami e i drappeggi ornano le finestre. Grazie all’impegno ed alla passione della famiglia Venturini, attuali proprietari della villa, la figura di Laura è mantenuta viva nei ricordi del paese di Lamporecchio.


Cento anni in fonderia, opere in tutto il mondo. Fusioni d’arte a Pistoia nel XX secolo
Edizioni Medicea Firenze, Prato, Dicembre 2017
di Fidalma Menichini ed Aldo Bucci
Copertina: flessibile. Dimensioni: 21×29.5 cm. Pagine: 156. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: dicembre 2017. ISBN: 9788898015467. Prezzo: 25 €. Disponibilità: 🟡

Leggendo questo volume, non vi aspettate né un trattato di storia dell’arte né un romanzo. Questo libro è stato scritto piuttosto con l’intenzione di farne una dedica affezionata a Mauro Bucci, maestro formatore in varie fonderie d’arte non solo di Pistoia. Tutto ciò emerge costantemente leggendo il testo. Mauro trovò la strada per la felicità nella sua vita grazie alla passione e all’impegno quotidiano che profuse, senza risparmiarsi mai, nello svolgimento del suo lavoro.
Il suo impiego era quello di adoperarsi nella realizzazione delle opere d’arte che, ideate dall’ispirazione e dal genio di un artista, per arrivare a noi, dovevano essere realizzate concretamente dalle mani di operatori esperti come le sue e come quelle di molti altri come lui, tramite l’antico procedimento della fusione a “cera persa”, tecnica risalente all’Età del Bronzo.
Il libro parla, dunque, di persone e di rapporti umani, di coinvolgimento dell’anima oltre che di abilità artistiche e manuali, e, al tempo stesso, vuole rendere omaggio a chi, rimanendo nell’ombra, ma sempre al fianco degli artisti, li assisteva e ne coadiuvava il successo. Con questo lavoro editoriale ognuno di noi potrà così conoscere, vedere, quasi persino toccare il procedimento di realizzazione delle opere d’arte in fonderia, opere oggi accolte in varie parti del mondo, per goderne così più compiutamente la bellezza.


C’era una volta il ramaio. Un’arte scomparsa nelle memorie dei Porciani, ultima famiglia di ramai della Sala di Pistoia
Associazione ‘9cento, Pistoia, Marzo 2018
di Paolo Nesti
Copertina: flessibile. Dimensioni: 20.6×14.5 cm. Pagine: 112. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: marzo 2018. ISBN: 9788894325607. Prezzo: 10 €. Disponibilità: 🔴

Gli artigiani possono ben definirsi una specie in via di estinzione e come tale da proteggere e sostenere poiché, scomparsi essi, si estinguerebbero anche alcune delle nostre radici e il senso del nostro passato: perderemmo per sempre, infatti, la loro creatività, caratteristica umana in cui ragione e fantasia si fondono attraverso le capacità manuali, cioè ciò che di più semplice ed universale la natura ci ha concesso.
L’artigianato è un’attività lavorativa in cui gli oggetti utili e decorativi sono fatti a mano, per mezzo soltanto di semplici attrezzi o, talora, con meccanismi rudimentali, costruiti dallo stesso artigiano, per le sue esclusive necessità.
Contrariamente, tutto quanto viene prodotto tramite fabbricazione in serie o da macchine che sostituiscono in tutto o in buona parte l’intervento dell’uomo non appartengono più all’universo magico dell’artigianato.
Solitamente ciò che distingue il termine artigianato da quello di arte-scienza è un aspetto dell’intenzione: l’artigianato crea oggetti d’uso, che hanno cioè uno scopo pratico oltre la semplice decorazione.


Da borghi abbandonati a borghi ritrovati
Aracne editrice, Roma, Settembre 2020
a cura di Luca Bertinotti
Copertina: flessibile. Dimensioni: 24×17 cm. Pagine: 680. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: settembre 2020. ISBN: 9788825533316. Prezzo: 34 € 20 € [A SCONTO]. Disponibilità: 🟢

I paesi fantasma d’Italia si contano nell’ordine delle migliaia. Oltre a essere oggetto di visita occasionale per gli “appassionati dell’abbandono”, i borghi deserti rappresentano, infatti, un crocevia d’interesse per ricercatori (storici, sociologi, economisti, antropologi, geografi, architetti, urbanisti, storici dell’arte, ecc.) così come, d’altra parte, per scrittori, poeti, fotografi e registi.

Muovendo dalla raccolta delle varie relazioni presentate durante il primo Convegno nazionale “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati” – organizzato dall’Associazione ‘9cento a Pistoia nell’ottobre 2018 e insignito della “Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana” – il volume si pone lo scopo di illustrare l’eterogenea realtà e le peculiarità dei tanti insediamenti rimasti senza abitanti, nel corso degli ultimi due secoli in Italia, amalgamando scritti più specialistici e tecnici con brani contenenti, invece, riflessioni più soggettive, emotive e personali.


L’infanzia violata e l’infanzia abbandonata. Compendio sui ricoveri per gli esposti con particolare riferimento al territorio pistoiese
Associazione ‘9cento, Pistoia, Febbraio 2021
di Caterina Brancatisano, Eugenia Calderoni e Andrea Nannini
Copertina: flessibile. Dimensioni: 24×17 cm. Pagine: 258. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: febbraio 2021. ISBN: 9788894325614. Prezzo: 15 €. Disponibilità: 🟡

Orfanotrofi e Brefotrofi erano “istituzioni totali” che, nei tempi passati, accoglievano neonati o fanciulli non voluti dai propri genitori. Ma questi luoghi di ricovero avevano, fra le altre funzioni, anche quella di salvare l’onore delle madri di figli illegittimi.

Nel mondo odierno, essi sono ormai relegati nelle pagine della storia, le strutture sono state chiuse, o destinate a nuovi utilizzi; fra questi, quello di favorire il riconoscimento dell’infante abbandonato e di dare sostegno alle famiglie disagiate.

Ciononostante, la conoscenza della storia dei gettatelli e degli Istituti che li accoglievano un tempo conserva validità e importanza notevoli per comprendere con maggior compiutezza il triste fenomeno sociale dell’abbandono dei bambini.

Perché ancora oggi continua ad esistere.


Da borghi abbandonati a borghi ritrovati. Secondo tempo
Associazione ‘9cento, Pistoia, Maggio 2022
a cura di Luca Bertinotti, Matteo Mazzone e Niccolò Mochi-Poltri
Copertina: flessibile. Dimensioni: 24×17 cm. Pagine: 260. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: maggio 2022. ISBN: 9788894325645. Prezzo: 25 €. Disponibilità: 🟢

Il volume raccoglie gli atti congressuali del secondo Convegno Nazionale “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati” (Pistoia, 18 e 19 settembre 2021).

Il primo atto dell’evento, ideato e realizzato dall’Associazione ‘9cento nel 2018, portò all’attenzione della collettività il fenomeno dei “villaggi fantasma” d’Italia, mostrandoli, per la prima volta in quel numero e con quel dettaglio, ma, soprattutto, mettendo in evidenza cause e conseguenze dell’abbandono totale di quei luoghi.

Questa seconda edizione del Convegno, nata e attuata nell’epoca dominata dagli eventi legati alla pandemia di Covid-19, ha ripreso gli spunti di riflessione precedenti, ma si è arricchita di esempi di ritorno e di restanza, legati al desiderio sempre più diffuso di uno stile di vita meno consumista e frenetico. Varie sono le testimonianze di prassi feconda di questa sensibilità crescente e non poche sono le piccole Comunità che resistono, palesandosi come riferimenti utili di un’opzione antropica alternativa a quella urbana.


Ritorno alle origini. L’esperienza degli Elfi
Associazione ‘9cento, Pistoia, Luglio 2022
di Mario Cecchi
Copertina: flessibile. Dimensioni: 24×17 cm. Pagine: 332. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: luglio 2022. ISBN: 9788894325669. Prezzo: 15 €. Disponibilità: 🔴

«Non puoi più tornare indietro una volta libero, il tuo è uno stato dell’anima che non può più essere condizionato, non fa più parte di questa società punto tu, allora, provi la stessa gioia di volare, di fare un salto in un’altra dimensione: non appartieni più a questo mondo. La vita è fantastica solo se le permettiamo di esserlo. Non avrai più nemici e il mondo ti apparirà per quello che è. Ognuno, ogni popolo, ogni nazione, avrà il suo destino, ma tu con i tuoi pensieri, con le tue azioni, non alimenterai la guerra, l’ignoranza, la cupidigia. Pensando e agendo in maniera positiva, nutrirai la parte buona dell’umanità e con la tua autorealizzazione contribuirai all’evoluzione e alla guarigione del pianeta».

Mario Cecchi (Genova, 1951) ha partecipato fin dagli inizi all’esperienza della comunità conosciuta col nome di Popolo degli Elfi, di cui fanno parte uomini, donne, intere famiglie provenienti dalle più varie zone d’Italia e del mondo. Gli Elfi, richiamandosi ad uno stile di vita più semplice e rispettoso della natura, vivono in strutture abitative di tipologia rurale nel territorio di Sambuca Pistoiese e di Montevettolini, nella provincia di Pistoia.

“Ritorno alle origini. L’esperienza degli Elfi” è un libro che vuole offrire uno spunto di riflessione sulle scelte che ognuno, a un certo punto della vita, è chiamato a fare, per dare un senso al proprio percorso. Forse vale la pena prendere coraggio e fare un salto nell’ignoto, chissà che, al di là di quel confine, non ci sia una vita più sobria, ma gratificante, dove si riesca ad acquistare la dignità di essere padroni di sé stessi e del proprio tempo e si assapori il senso della libertà e della comunità. Questo libro vuole testimoniare che un diverso modo di vivere è possibile. Se è solo uno che lo desidera è utopia, se sono in tanti a sognarlo diventa realtà.

Alcune recensioni:

Silvia Pedemonte, Il popolo degli Elfi: sulle colline di Pistoia la comunità fondata negli anni ‘80 da un genovese, in «Il Secolo XIX», martedì 7 febbraio 2023, edito online.

Maurizio Ferrari, Il fascino degli Elfi resiste al tempo: tanta gente al convegno della San Giorgio, in «La Voce della Montagna», mercoledì 18 gennaio 2023, edito online.

Marta Quilici, L’esperienza degli Elfi raccontata da uno dei fondatori, in «TVL Pistoia», martedì 10 gennaio 2023, edito online.

Giancarlo Fioretti, Pistoia, mondo di sopra e mondo di sotto più vicini grazie al padre degli Elfi, in «Il Tirreno» (ed. di Pistoia), domenica 8 gennaio 2023, edito online.

Redazione, La vera storia della comunità toscana degli Elfi, in «QUInews – ToscanaMedia», giovedì 5 gennaio 2023, edito online.

Daniel Tarozzi, Ritorno alle origini: l’esperienza degli “elfi” attraverso gli scritti di Mario Cecchi, in «Italia che cambia», venerdì 21 novembre 20022, edito online.

Antonino Cusumano, Ritornare alla Madre Terra. L’esperienza di una tribù del nostro tempo, in «Dialoghi Mediterranei», martedì 1 novembre 2022, edito online.

Redazione, Il popolo degli elfi. Un modello di società post industriale, post capitalista, sostenibile, compatibile con l’ambiente che (r)esiste da 45 anni sull’Appennino pistoiese, in «DolceVita», 3 ottobre 2022, edito online.


L’infanzia violata e l’infanzia abbandonata. Compendio sui ricoveri per gli esposti con particolare riferimento al territorio pistoiese (seconda edizione)
Associazione ‘9cento, Pistoia, Ottobre 2022
di Caterina Brancatisano, Eugenia Calderoni e Andrea Nannini
Copertina: flessibile. Dimensioni: 24×17 cm. Pagine: 314. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: ottobre 2022. ISBN: 9788894325614. Prezzo: 15 €. Disponibilità: 🟡

Orfanotrofi e brefotrofi erano istituti che accoglievano neonati o fanciulli non voluti dai propri genitori e, fra le altre, avevano la funzione di salvare l’onore delle madri di figli illegittimi.
Nel mondo odierno sono ormai relegati nelle pagine della storia e le strutture che li ospitavano sono state chiuse o destinate a nuovi utilizzi.
Ciononostante, la conoscenza della storia dei “gettatelli” e degli istituti che li accoglievano conserva validità e importanza per comprendere il triste fenomeno sociale dell’abbandono dei bambini.
Il libro, che ricostruisce la storia degli orfanotrofi, si concentra in gran parte sulle strutture presenti a Pistoia e nel territorio pistoiese, oltre che nelle vicine Prato e Firenze. Pubblicato per la prima volta nel 2021, nel 2022 è uscito in un’edizione ampliata con nuovi contributi.

“Dal dolore dell’abbandono in qualcuno sorge una motivazione forte di riscatto e perfino un moto d’orgoglio, col tempo, per avercela fatta nonostante tutto. Partecipare al gioco della vita prescinde dalle convenzioni sociali generate da un cognome o da un’appartenenza familiare”.


L’Ospedale San Jacopo al tempo del Covid (Pistoia, marzo 2020 – giugno 2021)
Associazione ‘9cento, Pistoia, Dicembre 2022
a cura di Luca Bertinotti, Lucilla Di Renzo, Cinzia Nattini e Daniela Ponticelli
Copertina: rigida con alette. Dimensioni: 29.7×21 cm. Pagine: 256. Lingua: Italiano. Data di pubblicazione: dicembre 2022. ISBN: 9788894325621. Prezzo: 24 €. Disponibilità: 🟡

Questo libro nasce dal desiderio, dal bisogno e dall’urgenza di ricordare ciò che è accaduto nell’Ospedale San Jacopo di Pistoia durante la pandemia scatenata nel 2020 dal nuovo Coronavirus, con la convinzione che le notizie diffuse da fonti ufficiali abbiano maggiore validità rispetto a quelle manipolate e contengano informazioni più utili, per coloro che verranno, rispetto a racconti basati sul semplice “sentito dire”, o ad assodate falsità. Ai dati e alle testimonianze dirette si aggiunge la potenza evocativa delle immagini fotografiche che numerose, arricchiscono il volume, allo scopo di preservare nell’animo del lettore le forti emozioni di quei giorni complicati.

«Nei primi giorni del 2020 ascoltavamo le notizie che arrivavano dalla Cina e dal momento che era stata diramata una sorta di pre-allerta ci chiedevamo quando sarebbe capitato anche a noi di dover affrontare il Coronavirus. A Pistoia alla fine di gennaio 2020 siamo stati i primi in Italia ad avere un caso sospetto da Covid-19. Quello è stato il primo momento in cui abbiamo vissuto da vicino una realtà che nei giorni successivi ci avrebbe travolto. Dal mese di febbraio è stata necessaria una riorganizzazione completa della struttura ospedaliera e dei singoli reparti, per il continuo arrivo di pazienti affetti da Covid-19. È iniziata così una tale intensità lavorativa che risulterà indimenticabile» (L. Di Renzo)

«Credo sia molto importante ricordare con un libro quello che è stato fatto in quei momenti e sottolineare la capacità di autoorganizzazione del sistema sanitario che ha del sorprendente, considerati gli eventi a posteriori. Nessuno si è tirato indietro al San Jacopo e all’interno dell’ospedale è stato organizzato un importante lavoro multidisciplinare e interprofessionale impensabile prima della pandemia» (G. Landini)

«Il racconto sviluppato in questo libro, anche attraverso suggestive immagini, proietta il lettore all’interno dell’ospedale di Pistoia nell’unico periodo nel quale il San Jacopo non è stato accessibile ai visitatori. Un’interdizione, per quanto ovviamente necessaria, che ha rappresentato comunque uno degli aspetti più dolorosi della pandemia, se pensiamo all’angoscia vissuta nelle famiglie, fisicamente separate dai propri cari ammalati e, ancor più, se pensiamo a chi non ha neppure potuto dare l’ultimo saluto a un suo congiunto. Tuttavia, è stato proprio in questo periodo, quando il Covid ha eretto una barriera tra la comunità e il suo ospedale, che forse come mai in precedenza la comunità ha sentito il San Jacopo essere sua parte integrante» (L. Zogheri)


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