Abstract intervento al DBAABR – II tempo (18-19 settembre 2021)

Simonetta Bartolini

Ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso UNINT – Roma

Borghi metafisici e fortezze immaginarie

Il borgo (da burgus: torre-fortezza) come simbolo metafisico di un’architettura rurale evocante un rapporto virtuoso e sintonico con il paesaggio e la natura. Esso talvolta finisce per coincidere con la casa colonica o il maso altoatesino, fortezze immaginarie del vivere operoso dell’antica famiglia patriarcale. Nella sua opera pittorica  Sigfrido Bartolini trasforma i borghi/case-coloniche in entità geometriche essenziali monumentalizzate attraverso la semplificazione delle forme, evocando da una parte la nostalgia di quella campagna dimora e simbolo della bellezza, paesaggio degli archetipi, formali ed esistenziali, strutturali e mitici e dall’altra riproponendo un modello architettonico di dimora che ricorre in tante case di artisti e letterati (Carducci, Petrarca, Pellico, Monti, Machiavelli, d’Annunzio, Pascoli) oggi valorizzate dall’Associazione Nazionale Case della Memoria come luoghi attraverso i quali rintracciare l’intimità dell’artista, le radici profonde della sua poetica, il filo rosso che lo lega ad una tradizione.