Un anno indubbiamente complesso e tormentato volge al termine. Un anno “con le stimmate”. Un anno di diffuso dolore e di paura globale. Un anno in cui è divenuto sempre più difficile sperare nella luce in fondo al tunnel. Un anno di rovina e di smarrimento più che di ricostruzione e di sviluppo. Eppure, citando il poeta libanese Khalil Gibran, dobbiamo confidare sul fatto che la tempesta distrugge i fiori ma è incapace di danneggiare i semi. L’auspicio è quello di poterci lasciare alle spalle i dodici mesi trascorsi con maggior consapevolezza, non dimenticando di riflettere con più attenzione sullo stato del mondo che ci circonda e sulla sua fragilità (che è anche la nostra), sviluppando un senso civico più elevato e maggior rispetto reciproco, collaborando con il nostro prossimo per il bene comune e mettendo da parte i miopi interessi personali, l’avidità, l’egoismo e l’indifferenza.

L’Associazione ‘9cento augura a tutti un Natale più sereno possibile e un migliore 2021.

Progetto e composizione ad opera di G. Melani, immagine di sfondo L. Bertinotti