Presentazione “L’infanzia violata e l’infanzia abbandonata” (II ed.) alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia

Sabato 5 novembre 2022 alle ore 17:00 presso l’Auditorium Terzani alla Biblioteca San Giorgio

vi attendiamo alla presentazione del nuovo volume di “L’infanzia violata e l’infanzia abbandonata. Un compendio sui ricoveri per gli esposti con particolare riferimento al territorio pistoiese
(Associazione ‘9cento Edizioni, Pistoia ottobre 2022)
a cura di Caterina Brancatisano, Eugenia Calderoni, Andrea Nannini

Modera Elisa Gentilini, giornalista di “Piana Notizie”.

Saluti di Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia; Luca Marmo, sindaco del Comune di San Marcello Piteglio; Marcello Danti, sindaco del Comune di Abetone Cutigliano; Fabio Micheletti, sindaco del Comune di Sambuca Pistoiese.

Interviene Luca Bertinotti, presidente dell’Associazione ‘9cento, e Alberto Cipriani,  storico e storico locale, vicepresidente della Società Pistoiese di Storia Patria.

Saranno presenti gli autori.

«Dal dolore dell’abbandono in qualcuno sorge una motivazione forte di riscatto e perfino un moto d’orgoglio, col tempo, per avercela fatta nonostante tutto. Partecipare al gioco della vita prescinde dalle convenzioni sociali generate da un cognome o da un’appartenenza familiare»

Orfanotrofi e brefotrofi erano istituti che accoglievano neonati o fanciulli non voluti dai propri genitori e, fra le altre, avevano la funzione di salvare l’onore delle madri di figli illegittimi. Nel mondo odierno sono ormai relegati nelle pagine della storia e le strutture che li ospitavano sono state chiuse o destinate a nuovi utilizzi. Ciononostante, la conoscenza della storia dei “gettatelli” e degli istituti che li accoglievano conserva validità e importanza per comprendere il triste fenomeno sociale dell’abbandono dei bambini. ll libro, che ricostruisce la storia degli orfanotrofi, si concentra in gran parte sulle strutture presenti a Pistoia e nel territorio pistoiese, oltre che nelle vicine Prato e Firenze. Pubblicato per la prima volta nel 2021, nel 2022 è uscito in un’edizione ampliata con nuovi contributi.

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Un ricordo di Roberto Barontini

Un ricordo di Roberto Barontini: la passione civile e l’impegno nella custodia della memoria

L’Associazione ‘9cento ricorda con affetto e stima Roberto Barontini, con cui ha collaborato in questi anni in attività volte allo studio e alla conservazione della memoria, in ambito sia di storia locale che generale.

Ho conosciuto Roberto nelle sue vesti di Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e della Storia Contemporanea di Pistoia nel 2014, quando gli parlai di una ricerca a cui tenevo e tengo tuttora molto: la testimonianza di un partigiano scampato all’Eccidio di Marzabotto, Renato Novelli, che confluì in un numero della rivista “Quaderni di Fare storia” pubblicata dall’istituto da lui diretto.

All’epoca apprezzai moltissimo la serietà dello studioso di storia che, senza mai venir meno alla passione civile e all’impegno politico nel senso più alto del termine, cerca di indagare il passato – un passato a noi così vicino e pieno di implicazioni anche per il presente – con rigore e con metodo ineccepibile.

Per Roberto Barontini studiare e conoscere il nostro passato – da far conoscere anche fra i più giovani e per questo l’Istituto storico svolge attività formativa ed educativa rivolta agli studenti della nostra provincia – significa continuare a difendere quella Repubblica e quella Costituzione nate dalla Resistenza e dalla lotta al Nazismo e al Fascismo: non esiste tuttavia difesa di un qualcosa che non si conosce davvero, e questa è la lezione che Roberto ci lascia.

Sincera passione politica, amore per la nostra Repubblica, custodia e studio del nostro passato recente, dal quale la Repubblica e la Costituzione sono sorte, in Roberto erano una cosa sola.

Adriano Senatore, Associazione ‘9cento.

Roberto Barontini al primo Convegno Nazionale “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati” (© Andrea Nannini 2018)

Ritorno alle origini. L’esperienza degli Elfi

Causa annullamento del XXI Raduno estivo della RIVE Rete Italiana Villaggi Ecologici (che ringraziamo per aver contribuito a sostenere il progetto editoriale), è rimandata a data da destinarsi la presentazione del nuovo libro “Ritorno alle origini. L’esperienza degli Elfi” scritto da Mario Cecchi e pubblicato da Associazione ‘9cento Edizioni, con la postfazione del prof. Pietro Clemente.

Il libro è uno scritto inedito del co-fondatore degli ecovillaggi di Sambuca Pistoiese e di Montevettolini, che per la prima volta dopo quarant’anni “esce allo scoperto” e ci racconta, in prima persona e con dovizia di particolari, la straordinaria storia della comunità del Popolo degli Elfi.

Un libro che certamente farà riflettere e che stimolerà a ripensare l’attuale stile di vita, proponendone un altro, diverso e più ecosostenibile.

Alcune copie del libro di Mario, che verrà presentato in data da definire, sono comunque disponibili scrivendo all’indirizzo email: associazione9cento@gmail.com.

Con l’occasione, l’Associazione ‘9cento desidera esprimere profonda gratitudine a Mario Cecchi (e ai curatori del volume) per averle permesso di partecipare a questo cammino esperienziale insieme.

Convegno “La conoscenza del dolore. Conversazioni sulla sofferenza fisica, psichica e spirituale”

L’Associazione ‘9cento è lieta di annunciare che il nuovo convegno “La conoscenza del dolore. Conversazioni sulla sofferenza fisica, psichica e spirituale” si terrà Venerdì 17 giugno 2022 dalle ore 9:30 alle ore 18:00 presso la Sala delle Assemblee, al primo piano del Palazzo De’ Rossi in via De’ Rossi, 26 (sede della Fondazione Caript) a Pistoia.

L’ingresso è libero.

La finalità principale dell’evento è quella di affrontare, da prospettive diverse, la dimensione della sofferenza, quale elemento costitutivo della condizione umana, la sua attuale percezione e la sua conseguente percezione individuale e collettiva, con le diverse implicazioni che questo comporta.
Schematizzando, l’articolazione di questo incontro prevede la classica tripartizione “corpo, psiche e spirito”, che ha una mera funzionalità di tipo analitico-espositivo, risultando invece prioritario il riconoscere la compresenza e l’interazione reciproca di queste tre dimensioni e la loro incidenza (o meno) sulla consapevolezza dell’uomo contemporaneo di fronte alla sofferenza.
In tale ottica, i differenti apporti disciplinari dei Relatori coinvolti porranno in rilievo innanzitutto i punti essenziali delle varie aree di studio emersi dalla propria, specifica indagine. Ciò non implicherà un tipo di approccio generalizzante o semplificativo, tutt’altro.
Lo scopo, infatti, è quello di organizzare una giornata di studi, partendo da un quadro d’insieme vasto, articolato e specialistico, per portare all’attenzione di un pubblico ampio le tematiche in oggetto che, invece, di solito sono incontrate attraverso forme divulgative, spesso imprecise, frammentarie, nonché distorte nei significati e nella portata d’interesse. In più, la scelta di tale struttura convegnistica consentirà di far emergere nessi e loro conseguenze non immediatamente individuabili.

Planning degli interventi

09:30

Saluti delle Autorità e apertura del convegno

Inizio delle relazioni della prima sessione: “area umanistica”

10:00

Presentazione del Convegno (Massimiliano Guidicelli)

10:30

La sofferenza fra Antropologia e Teologia (Marco Massimiliano Lenzi)

11:00

L’esperienza del dolore nei testi biblici (Giovanni Ibba)

11:30

Il significato del dolore nella vita religiosa del Medioevo (Isabella Gagliardi)

12:00

Marginalia linguistiche sulla “Cognizione del dolore” di Gadda (Matteo Mazzone)

13:00 – 14:30

Intervallo

Inizio delle relazioni della seconda sessione: “area scientifica”

14:30

Apertura del secondo ciclo di interventi (Massimiliano Guidicelli)

15:00

Esiste la felicità? (Carla Breschi)

15:30

Il dolore fisico (Marco La Grua)

16:00

Il dolore fisico e psichico nel Pensiero e nella Medicina cinese (Alfredo Vannacci)

16:30

Il lutto e la sua elaborazione: un viaggio interiore (Claudia Ravaldi)

17:00

Alienazione e dolore universale (Alessandra Barontini)

17:30

Conclusioni


Le principali sfere di competenza dei Relatori coinvolti sono:

• Alessandra Barontini (Psichiatra, in congedo; ex U.O. Psichiatria Azienda USL3 Pistoia)

• Isabella Gagliardi (Storica Medievista; Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo; Storia medievale, Università di Firenze)

• Marco La Grua (Anestesista, Terapista del dolore, U.O. Medicina del Dolore – Ospedale Accreditato Santa Maria Maddalena (RO) – Centro di Riferimento Regione Veneto per la Medicina e Terapia del Dolore)

• Giovanni Ibba (Docente di Ebraico presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze e direttore editoriale di «Egeria. Rivista di scienze religiose»)

• Marco Massimiliano Lenzi (Già docente di Sociologia delle Religioni – Istituto Superiore di Scienze Religiose di Firenze, Facoltà Teologica dell’Italia Centrale)

• Matteo Mazzone (Storico della Lingua; Dipartimento di Lettere e Filosofia – Università di Firenze)

• Claudia Ravaldi (Medico Psichiatra e Psicoterapeuta; APS CiaoLapo, Prato; Dipartimento di Scienze della Salute – Università di Firenze)

• Alfredo Vannacci (Medico Farmacologo, Esperto in Medicina Cinese; Dipartimento di Neuroscienze, Area del Farmaco e Salute del Bambino – Università di Firenze)

Il convegno sarà moderato dal Prof.  Massimiliano Guidicelli (Docente di Filosofia, Associazione ‘9cento).


L’evento ha ricevuto il patrocinio del Comune e dell’Ordine dei Medici di Pistoia e sarà realizzato grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, della Fondazione Banca Alta Toscana

Presentazione volume “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati – Secondo tempo”

L’Associazione ‘9cento e l’Associazione DiversaMente sono liete di invitarvi alla presentazione del nuovo volume “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati – secondo tempo” (Associazione ‘9cento Edizioni, Pistoia, maggio 2022, pag. 260).
La presentazione si svolgerà presso la Sala Maggiore del Palazzo Comunale Di Pistoia domenica 5 giugno 2022 dalle ore 16:30 alle 18:00.

Il volume raccoglie gli atti congressuali del secondo Convegno Nazionale “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati” (Pistoia, 18 e 19 settembre 2021). Il primo atto dell’evento, ideato e realizzato dall’Associazione ‘9cento nel 2018, portò all’attenzione della collettività il fenomeno dei “villaggi fantasma” d’Italia, mostrandoli, per la prima volta in quel numero e con quel dettaglio, ma, soprattutto, mettendo in evidenza cause e conseguenze dell’abbandono totale di quei luoghi. Questa seconda edizione del Convegno, nata e attuata nell’epoca dominata dagli eventi legati alla pandemia di Covid-19, ha ripreso gli spunti di riflessione precedenti, ma si è arricchita di esempi di ritorno e di restanza, legati al desiderio sempre più diffuso di uno stile di vita meno consumista e frenetico. Varie sono le testimonianze di prassi feconda di questa sensibilità crescente e non poche sono le piccole Comunità che resistono, palesandosi come riferimenti utili di un’opzione antropica alternativa a quella urbana“.

Saranno presenti i curatori del libro

Ingresso libero. Il volume sarà a disposizione.

Metti in evidenza l’evento

DBAABR – Secondo tempo

Il manifesto ufficiale del convegno

NB: dato l’alto numero di richieste e stanti le problematiche legati alla pandemia: cercheremo di garantire una diretta dell’evento.

Seguiteci domani e dopodomani sulla pagina Facebook del convegno!

https://fb.me/e/11smgMkan

Convegno Nazionale

DA BORGHI ABBANDONATI A BORGHI RITROVATI

SECONDO TEMPO









Pistoia
Sabato 18 e Domenica 19 Settembre 2021

Sabato 18/9 – Aula Magna, Uniser
Via Sandro Pertini, 358
(lat. 43°55’40″N, long. 10°54’34″E)

Domenica 19/9 – Sala Maggiore, Palazzo comunale
Piazza del Duomo, 1
(lat. 43°56’01″N, long. 10°55’04″E)

L’ingresso al convegno sarà GRATUITO, ma i posti disponibili saranno limitati (circa 50 persone il primo giorno e 35 il secondo), per cui si raccomanda caldamente di compilare il seguente modulo di

PRE-ISCRIZIONE ONLINE

A causa delle misure restrittive volte a contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19, i dati di ogni partecipante dovranno essere registrati e, per poter accedere alla sala congressuale, occorrerà esibire Il Certificato Verde (o “Green pass“). A chi opterà per la registrazione online, dopo aver completato la procedura, si chiede gentilmente di inviare il proprio Green pass tramite email all’indirizzo sotto indicato, al fine di facilitare le operazioni di controllo al momento dell’ingresso al convegno.

Sulla base dell’Ordinanza 29 maggio 2021 del Ministero della Salute “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, all’ingresso dovrà essere praticata la disinfezione delle mani e verrà rilevata la temperatura corporea: se superiore a 37,5 °C e/o in caso di sintomi da infezione da Sars_CoV_2 l’accesso non potrà essere consentito. Durante l’intera durata dell’evento, sarà obbligatorio indossare la mascherina facciale e dovrà essere rispettata una distanza interpersonale minima di almeno un metro.

Vi ringraziamo per la collaborazione: il vostro aiuto sarà fondamentale per garantire l’ottima riuscita del congresso e una vostra soddisfacente fruizione dell’evento!

Per ulteriori informazioni potete contattarci all’email: associazione9cento@gmail.com

Tramite email sarà spedito l’attesto di partecipazione al convegno a chi ne farà richiesta, a conclusione dell’evento.


Organizzato da

Associazione ‘9cento e Associazione DiversaMente

Col patrocinio di

Regione Toscana, Provincia di Pistoia e Comune di Pistoia

Grazie al fondamentale contributo di

Comune di Pistoia,
Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
,
Fondazione Banca Alta Toscana

e Gal MontagnAppennino


Una storia parallela, diversa

In Italia sono circa 3000 i paesi in completo o parziale stato di abbandono.
Nell’ottobre 2018 fu organizzato il primo Convegno nazionale “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati”.
I relatori toccarono molti aspetti della questione: dalla conservazione della memoria all’analisi delle tipologie costruttive di un tempo, dalle diverse cause di abbandono alle possibilità di recupero delle strutture.

Il convegno riscosse grande successo mediatico e folta fu la partecipazione del pubblico. Pistoia divenne così un punto di riferimento a livello nazionale quale sede di studio del fenomeno dell’abbandono (Intéreologia).
Nel 2020 seguì la curatela degli atti del convegno. Nel corposo volume edito da Aracne, unico nel suo genere, sono raccolti molti contributi extra-congressuali di esperti e di studiosi di tutta Italia.

Nel corso del tempo questi traguardi si sono rivelati anche potenti stimoli per cercare altre tracce di ricerca. Abbiamo perciò deciso di organizzare un secondo simposio, che guarderà soprattutto ai «borghi ritrovati» e alle possibilità che una scelta di vita lontana dalle città può fornire oggi e offrirà in futuro a chi la compirà.

Se le intenzioni che animarono il primo convegno, dunque, erano state la conoscenza in chiave storica, antropologica, sociale e urbanistica dei molti luoghi d’Italia abbandonati e dimenticati, questo evento si concentrerà di più sugli esempi di tenace permanenza degli ultimi abitanti e su quelli di recupero degli insediamenti deserti.

Un altro futuro possibile

Il calo demografico porta con sé
la perdita dei legami sociali, causa la scomparsa delle tradizioni, della cultura e delle specificità locali, depaupera i luoghi del loro potenziale turistico e genera sovraffollamento delle realtà metropolitane già congestionate oltre un livello tollerabile.

Al contrario, un buon governo del territorio
contribuisce a tutelare l’integrità del suolo e a conservare il patrimonio idrico, boschivo e faunistico, oltre a quello architettonico esistente.
Tutto questo appare ancora più rilevante se si considerano le incombenti minacce del cambiamento climatico.

Tornare a presidiare i “territori fragili”, appenninici e alpini, quindi, non significa scegliere una vita eremitica fine a sé stessa. Al contrario, oggi, preferire le “terre alte” alle pianure è un atto coscienzioso che racchiude in sé anche importanti risvolti pratici e vantaggi per tutti coloro che scelgono di restare a valle, nelle pianure e nelle città.

Da questa angolazione appare ben chiaro
l’intento: quello di suggerire le varie opportunità che potrà offrire ai nuovi abitanti la rinascita di un luogo secondo un modello di vita più frugale, ma non privo dei vantaggi che la tecnologia moderna mette a disposizione, e alternativo rispetto a quello della “società dei consumi”.


Cronoprogramma degli interventi


Prima giornata
Sabato 18 settembre

Aula Magna “Cino da Pistoia”
presso Uniser di Pistoia
(Capienza max: 50 posti)

Seconda giornata
Domenica 19 settembre

Sala Maggiore
presso Palazzo comunale di Pistoia
(Capienza max: 35 posti)

09:00 Apertura prima giornata

09:20 – 09:50 Saluti delle Autorità

09:30 Apertura seconda giornata

Modera
Matteo Mazzone

Modera
Massimiliano Guidicelli

10:00 – 10:20 Giuseppe Damone

10:00 – 10:20 Lisa Iannascoli

10:30 – 10:50 Federica Previtali

10:30 – 10:50 Mauro Varotto

11:00 – 11:20 Giannozzo Pucci

11:00 – 11:20 Valentina Cinieri

11:30 – 11:50 Ottavia Aristone

11:30 – 11:50 Mario Placidini

12:00 – 12:20 Guidalberto Bormolini
12:00 – 12:20 Matteo Mazzone

Pausa

Pausa

15:00 – 15:20 Simonetta Bartolini

15:00 – 15:20 Alessandra de Renzis

15:30 – 15:50 Christian Arnoldi

15:30 – 15:50 Adriano Rigoli, Marco Capaccioli

16:00 – 16:20 Antonio Mocciola

16:00 – 16:30 Lucia Morelli

16:30 – 16:50 Lucia Serafini

16:40 – 17:00 Elena Mazzoni Wagner,
Ilenia Vecchio

17:00 – 17:50 Opher Thomson

17:10 Domande dal pubblico

18:30 Termine prima giornata

18:30 Chiusura del convegno

(È possibile visualizzare i titoli delle relazioni e i relativi abstract cliccando sui nomi dei singoli relatori)


I Relatori del convegno

Ottavia Aristone (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Chieti – Pescara, Ricercatrice di Urbanistica) • Christian Arnoldi (Docente di Sociologia della comunicazione presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento) • Simonetta Bartolini (Ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso UNINT – Roma) • Guidalberto Bormolini (Laureato alla Pontificia Università Gregoriana, ha conseguito la Licenza in Antropologia Teologica ed è dottorando in Teologia Spirituale presso l’Ateneo S. Anselmo a Roma. Formatore e presidente dell’Associazione di volontariato “Tutto è vita”) • Marco Capaccioli (Vicepresidente dell’Associazione Nazionale “Case della Memoria”) • Valentina Cinieri (Laureata in Ingegneria Civile ed Edile/Architettura presso l’Università degli Studi di Pavia, Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio – Università Genova, Ricercatrice presso Dipartimento di Architettura e Studi Urbani – Politecnico di Milano) • Giuseppe Damone (Laureato in Ingegneria Edile-Architettura presso l’Università degli Studi della Basilicata, Ph.D. in “Ingegneria delle strutture e del recupero edilizio e urbano”) • Alessandra de Renzis (Gran Sasso Science Institute, Associazione Riabitare L’Italia) • Lisa Iannascoli (Laureata in Architettura e Ingegneria edile presso l’Università degli Studi di Venezia con indirizzo sostenibilità. Master internazionale EcoPolis sulle Politiche ambientali e territoriali per lo sviluppo sostenibile locale presso l’Università degli Studi di Ferrara) • Elena Mazzoni Wagner (Fondatrice della web guidezine CCT-SeeCity e di CCT studio – Comunicazione per Cultura e Territorio) • Matteo Mazzone (Storico della Lingua Italiana, Dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze in Linguistica Italiana; Associazione ‘9cento) • Antonio Mocciola (Giornalista, scrittore, autore di libri e di opere teatrali, uomo libero e controcorrente, impegnato a favore del rispetto dei diritti umani e contro le discriminazioni di ogni tipo) • Lucia Morelli (Laureata in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Pisa, Presidente Associazione culturale Venti d’Arte) • Mario Placidini (Giornalista, autore, curatore e conduttore del programma televisivo “Borghi d’Italia” in onda su Tv 2000) • Federica Previtali (Laureata in Scienze Filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano – La Statale. Appassionata di esplorazione urbana, gestisce il sito “Camera obscura”) • Giannozzo Pucci (discendente di una famiglia aristocratica fiorentina, da sempre attento ai problemi ecologici, è direttore della Libreria Editrice Fiorentina che, dal 2004, edita “L’Ecologist”, versione italiana dell’inglese “The Ecologist”, fondato da Edward Goldsmith) • Adriano Rigoli (Coordinatore Museo della Badia di Vaiano-Casa Agnolo Firenzuola e Villa del Mulinaccio-Casa Filippo Sassetti, Comune di Vaiano – PO, Presidente dell’Associazione Nazionale “Case della Memoria”) • Lucia Serafini (Dipartimento di Architettura, Università di Chieti – Pescara, Professore Associato di Restauro) • Opher Thomson (Scrittore, fotografo e regista. Si occupa del concetto di casa e dei significati di luogo e di paesaggio, soprattutto attraverso l’esplorazione degli spazi marginali, capaci di suggerire indizi sulla nostra condizione contemporanea) • Mauro Varotto (Docente di Geografia e Geografia culturale dell’Università di Padova e coordinatore del Gruppo Terre Alte del Comitato scientifico centrale del Club alpino italiano) • Ilenia Vecchio (Storica dell’arte e insegnante)

 

 

Buona Pasqua 2021 e…

Con l’augurio più sincero di una Pasqua pacata e felice, l’Associazione ‘9cento vi invita a seguire l’evento segnalato nella locandina sottostante. Grazie alla preziosa organizzazione dell’Istituto della Biblioteca Calabrese, con la partecipazione dei Professori Pietro Clemente e Vito Teti e sotto la guida di Maria Teresa Iannelli, parleremo di luoghi in abbandono, del perché riscoprirli e come poterli rivitalizzare.

(L’incontro potrà essere seguito sulla pagina Facebook dell’Istituto della Biblioteca Calabrese o a questo link)

Da borghi abbandonati a borghi ritrovati con Dialoghi Mediterranei

L’ennesimo ringraziamento a Dialoghi Mediterranei per la coltissima recensione al nostro “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati”, Aracne, 2020.

Vi invitiamo con grande piacere alla lettura del denso e intenso brano del Prof. Antonino Cusumano, Direttore del periodico bimestrale dell’Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo:
https://tinyurl.com/y4ytox46

Buone festività e buon fine 2020

Un anno indubbiamente complesso e tormentato volge al termine. Un anno “con le stimmate”. Un anno di diffuso dolore e di paura globale. Un anno in cui è divenuto sempre più difficile sperare nella luce in fondo al tunnel. Un anno di rovina e di smarrimento più che di ricostruzione e di sviluppo. Eppure, citando il poeta libanese Khalil Gibran, dobbiamo confidare sul fatto che la tempesta distrugge i fiori ma è incapace di danneggiare i semi. L’auspicio è quello di poterci lasciare alle spalle i dodici mesi trascorsi con maggior consapevolezza, non dimenticando di riflettere con più attenzione sullo stato del mondo che ci circonda e sulla sua fragilità (che è anche la nostra), sviluppando un senso civico più elevato e maggior rispetto reciproco, collaborando con il nostro prossimo per il bene comune e mettendo da parte i miopi interessi personali, l’avidità, l’egoismo e l’indifferenza.

L’Associazione ‘9cento augura a tutti un Natale più sereno possibile e un migliore 2021.

Progetto e composizione ad opera di G. Melani, immagine di sfondo L. Bertinotti

“Da borghi abbandonati a borghi ritrovati”, il libro

Dieci anni non sono pochi. Dieci anni: il tempo che mi è occorso per concludere un tour d’Italia molto inconsueto. Sarebbe stato difficile – e poco utile – raccontare unicamente con parole mie che cosa abbia rappresentato per me, uomo di città nato negli anni dell’imminente declino del “miracolo economico”, compiere il giro di questa Italia “altra”, ma soprattutto – e questo conta di più – che cosa possa significare, oggi, per altri andare alla ricerca delle vestigia di una nazione scomparsa, seguendo le tracce di una modalità di esistenza che non c’è più da almeno mezzo secolo.

L’Italia dei paesi abbandonati. L’Italia “povera”. L’Italia delle rughe appenniniche. L’Italia delle frazioni alpine senza più uomini. L’Italia della campagna profonda e distante. L’Italia sommersa dai laghi artificiali. L’Italia difforme dalle regole del mercato globale. Qualche volta persino l’Italia nascosta a due passi dai luoghi affollati che abitiamo.

Dunque, grazie all’impegno dell’Associazione ‘9cento, abbiamo provato a descrivere tutto questo in occasione di un grande convegno, che si è svolto a Pistoia nell’ottobre 2018, a cui hanno partecipato i maggiori esperti nazionali sull’argomento. In più, a distanza di poco meno di due anni dall’evento, grazie ad Aracne editrice e al suo fondamentale sostegno, nasce un corposo testo che contiene tutti i dibattiti tenutisi in occasione del congresso, a cui si sono aggiunti nel tempo vari contributi post-congressuali scritti da altrettanti importanti ricercatori e frequentatori del fenomeno dell’abbandono dei borghi.

Grazie a tutti loro e all’autorevolezza dei vari lavori, è nata una pubblicazione che ha sviscerato il fenomeno da molti punti di vista e che ha la speranza di rappresentare una pietra miliare nel suo ambito, sia per lo studioso che vorrà approcciarsi alla tematica, sia per il semplice escursionista curioso e attento ai segni del passato.
Dieci anni non sono pochi. In dieci anni ho potuto vedere, seppur in sfacelo, luoghi meravigliosi che è difficile raccontare.
Mi auguro che, con il volume “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati”, possa tornare un po’ di luce sui paesi “fantasma” del nostro Paese e possa essere restituita loro la giusta importanza.

Luca Bertinotti